Settimana musicalmente intensa…martedì sera approfittando dell’iniziativa estiva della provincia di Milano all’Idroscalo sono andata a sentire uno degli artisti italiani che mi piace da sempre dall’epoca della prima canzone che lo ha fatto conoscere: “Chicco&Spillo“, si è lui è Samuele Bersani, questo bolognese simpaticissimo e dall’aria tranquilla pacifica ma dalle liriche anche ciniche per quanto la capacità di scrivere testi le faccia sembrare delle poesie in musica più che le classiche canzonette.
Mi ricordo ancora una volta di credo almeno una decina di anni fa quando una sera accompagnata dalla mamma ero al Ricordi mediastor che c’è in centro e stavamo scegliendo un paio di cd non so più per quale occasione, e lui era sul palchetto appena allestito nel centro del negozio che stava facendo la classica prova microfono, un due tre prova prova prova SSSa SSSa SSa…io mi ero fermata perchè curiosa di sentirlo cantare almeno quell’unica canzone che conoscevo e mia mamma che cade dal pero e mi chiede, ma quello chi è?!?
Anche lui era un pischello di ragazzo, lo sguardo vivace e l’aria serena.
Sentirlo cantare l’altra sera su quel palco in riva al laghetto è stato proprio bello, suggestiva vista anche l’ambientazione che per quanto poss essere triste l’idroscalo a Milano, una pozza d’acqua con il sole che tramonta, scusate ma sulla ietti fa sempre un bell’effetto!
Sono stata proprio contenta perchè non conoscevo tutte le canzoni che lui ha proposto e la cosa più bella è stato sentirlo così sereno nell’interagire con botta e risposta proprio con il suo pubblico, con le persone che hanno approfittato per andare a sentirlo di nuovo dopo il concerto dello scorso inverno a teatro. Insomma una serata lieve, estiva e piacevolissima!
Concerti concerti concerti… 06/07/2007
Si si sta proprio arrivando… 15/05/2007
Lo avevano detto, ce lo avevano preannunciato da qualche giorno non è una sorpresa, in fondo perchè esserne stupiti?! Però ha sempre il suo fascino, è sempre un momento in cui il fiato viene a mancare, uno di quelli in cui si lancia lo sguardo al cielo sperando che qualche cosa cambi all’ultimo ma invece poi l’attesa viene soddisfatta e tutto inizia davvero; è una di quelle mattine in cui ci si sveglia non tanto per il suono della sveglia, quanto più per i rumori che provengono dall’esterno, quei suoni così strani che ci sono solo in giornate come questa, quelle giornate in cui la luce cambia, in cui ogni singolo istante suscita un emozione particolare, Scai se ne era accoto molto prima di tutti noi, ma si sa gli animali hanno un istinto completamente diverso e molto più pronto a recepire questo tipo di situazioni.
I colori, questa mattina sono brillanti, sono accentuati da quel velo di nero che si sta facendo spazio verso la città. Guardando verso le montagne la tonalità del cielo si accende, le nuvole sono sempre più nere, sono sempre più minacciose e il vento le sta portando con una violenza e con una foga tale che tra poco la tempesta davvero si scatenerà.
Sono sempre stata molto affascinata da questop tipo di temporali; mi piace sentire il vento che si fa freddo e che arriva così nervoso, le persone iniziano a correre per strada cercano di ripararsri alla meglio sotto il cappuccio del loro giubbino, quando addirittura al contrario non si incontra ancora qualcuno in canotta…il fischio del vento che sembra un vero ululato, qui in alto poi sembra di stare in mezzo ad un branco di lupi, Scai che ha lo sguardo semi attonito e un po’ spaventato, gira per casa alla ricerca di una sicurezza, vieni che c’è una carezza per te, stai tranquillo patacca che non succede nulla! La luce è scesa ci sono dei piccoli cali di corrente, sembra tardo pomeriggio; Gli alberi che si piegano, il loro verde risalta ancor più intenso e deciso con questa luce così grigio perlacea, le loro fronde sono basse quasi a toccare il suolo e dai rami piovono gli ultimi pollini che vengono allontanati e portati dall’aria, qualche granello di sabbia viene alzato dal suolo e infastidisce chi cammina…e poi…ecco il primo lampo, contiamo i secondi da quando arriva il tuono per sapere quanto davvero dista il temporale, eccolo il tuono, pensavo fosse più minaccioso e più cattivo, invece ha un suono sordo in sottofondo ancora il fischio sibilante del vento, di nuovo un minimo calo di corrente e la lucetta della radiosveglia che si illumina; un altro lampo, lontano, un altro tuono in attesa della pioggia…
Si si sta proprio arrivando il temporale.
Hugs,kisses&cookies
Occhi da Orientale 23/04/2007
Dischi Volanti 1996-2006 07/03/2007
A fare una capatina sul palco anche Pierluigi dei Velvet ( si quelli della boyband,ma avete mai ascoltato le altre di canzoni?!no?! provate…) per un duetto davvero riuscito, e in ultimo a chiudere la serata per dare una buonanotte un po’ estrosa e diversa da una sdolcinata: la versione reggae di “Dica” un classico di Fabi, cantata…anzi giocata con Pino&Roberto Angelini del collettivo, una capatina veloce anche di Simone Cristicchi, (si l’ultimo sanremese) e il resto della band!
Una poesia anche per te 28/01/2007
Venerdì sera-Filaforum di Milano-un freddo becco-Io,Vale e la mia amica fiorentina Francesca fuori ad aspettare che aprissero i cancelli per entrare e cercare un posto nel secondo anello…finalmente dentro, mamma che freddo non se ne poteva più, io ho i piedi ghiacciati, voi no?! si beh anche i vostri nasi rossi parlano da soli, in effetti ci siamo mezze congelate, va beh ora siamo dentro, ci scaldimao, ci cerchiamo il nostro posticino e attendiamo tanto siamo in buon anticipo!
H.21.00…dai che quasi ci siamo! Tra poco dovrebbe salire sul palco e iniziare…Fra guarda che roba, il forum è stracolmo di gente, non c’è più un buco libero, gente seduta perxchè non ha nemmeno trovato uno scalino libero!
H.21.20 le luci si abbassano, quelle del palco si fanno più vive…le prime note si fanno sentire, eccola!!!! Che scricciolo di donnino, in miniatura anche lei, fantastica…
Due ore di concerto ininterrotte, con le canzoni più famose, e alcune rivisitate in chiave acustica proprio per lo spettacolo, un coro gospel dal Missouri ad accompagnarla e una band che suona con lei sin dal lontano 1998!!!
Povera gioia malaticcia, un brutto raffreddore non le ha comunuqe impedito un’esibizione da applauso, la sua voce dolce e potente, le parole raffinate e tenere sono state la colonna sonora perfetta per un momento davvero indimenticabile; questo è davvero uno di quei concerti che ricorderò con estremo piacere perchè adoro le sue canzoni e poterle sentire dal vivo trasmettono un’emozione magnifica…la commozione è arrivata con Heaven Out of Hell…il lacrimone stile cartone manga è sceso senza che quasi me ne rendessi conto, commossa ma felice, felice di aver condiviso anche questa serata con delle amiche vere e semplici come siamo sempre state, siamo andate a ascolatre una ragazza che sogna quanto noi, che è tiimida e riservata eppure esplode di energia e contagia un forum intero, tenera tanto da scusarsi spesso per quel mal di gola che non le permetteva i suoi soliti standard, dolce come il miele che si era portata appresso sul palco per lenire il bruciore; “Molto poco rock &roll” come ha detto lei.
Ascoltatela con il cuore…
Pazienza… 07/12/2006
Just have a little patience,
Still hurting from a love I lost,
I’m feeling your frustration,
but in any minute all the pain will stop,
just hold me close inside your arms tonight,
don’t be to hard on my emotion.
Cause I, need time,
My heart is numb has no feeling
So while I’m still healing
Just try, and have a little patience
I really wanna start over again
I know you wanna be my salvation
The one I can always depend
I’ll try to be strong, believe me
I’m trying to move on
Its complicated to understand me,
Cause I, need time,
My heart is numb has no feeling
So while I’m still healing
Just try, and have a little patience yeah
Have a little patience yeah.
Cause the scares run so deep, its been hard but
I have to believe have a little patience have a little patience
Cause I, need time,
My heart is numb has no feeling
So while I’m still healing
Just try, and have a little patience
Have a little patience
My heart is numb has no feeling
So while I’m still healing
Just try, and have a little patience
Hugs,kisses&cookies
Abbracciami 14/11/2006
La socia mi ha fatto scoprire questa canzone di Nek…quando ho letto il testo gli occhi si stavano inumidendo, cavolo è scattato il periodo melassa e i sogni iniziano a scorrazzare tra i meandri della testa già piena di mille pensieri.
Romeo&Juliet 04/11/2006

Ero molto indecisa su quale canzone postare oggi, poi ascoltando quelle che ho in memoria è arivata lei, è arrivata la voce calda di Mark Knopfler, il suond inconfondibile dei Dire Straits, la melodia unica di questa poesi in musica e non ho potuto fare a meno di optare per lei con tutto quello che sconvolge, con tutto quello che da sempre accompagna e con tutto quello che ancora è capace di suscitare ogni volta che dalle casse del pc escono le prime note.
Nothing Else Matters 17/10/2006
Questa mattina davvero non importa, mi sono alzata e ancora un po’ addormentata sono stata chiamata dalla mamma in balcone a godere di uno degli spettacoli più belli che si possano osservare in questo periodo, la danza delle rondini che chiamandosi si preparano a migrare verso mete più tiepide, con gli occhi verso l’alto e la bocca spalancata per la quantità di puntini neri che di attimo in attimo creavano coreografie sempre più belle.
L’aria si è fatta più fresca, il cielo è grigio scuro, ma un raggio di sole ancora si intravede…mi sento come quando sonopartita per Londra due anni fa, la sensazione che provo è la stessa di quel giorno in cui ero all’aeroporto e le nuvole si stagliavano minacciose in cielo, ma erano ingentilite dalla presenza del sole che mitigava anche la temperatura altrimenti ancora invernale.
Cantando a squarciagola 12/10/2006
Questa mattina, dopo una buona dormita e una bella serata trascorsa a fare quattro chiacchiere in birreria ovviamente declinando una bionda e preferendo un Vermentino, mi sono infilata nella mia Bravo e ho acceso l’ MP3 come inizio non è andata male, non mi ricordavo ma ero rimasta a November Rain dei Guns, poi qualche canzonetta melodica e poi un paio di gocce di melassa pura con i Modà e la loro:




gaia











