Shake&bake

E' tempo di mettersi ai fornelli!

Quando il cibo è un nemico 29/09/2007

Filed under: Momenti di vita — lagaietta @ 09:30
O forse dovrei scrivere

quando il cibo è un nemico?

Sono giorni che seguo con interesse e anche con l’occhio un po’ critico la questione riguardante la campagna pubblicitaria vs l’anoressia promossa dai cartelloni che troneggiano in ogni dove ritraenti il corpo consumato e smunto di una ragazza francese praticamente mia coetanea che ad un certo punto della sua vita ha deciso di lanciare un messaggio tragico e anche palesemente pericoloso: aiutatemi.
Anche questa mattina quando ho ritirato la copia del corriere della sera ho letto gli articoli che continuano a comparire sulle pagine centrali della cronaca, soprattutto quella milanese e poi di rimbalzo anche su quelle del quotidiano nazionale, il problema è che ora come spesso avviene l’ago della bilancia si è spostato sull’asse meramente politico della questione, si perchè ora la signora Moratti, quella eccelsa mente confusa, si pronuncia assolutamente contraria….mamma mia sarà forse che i suoi occhi non sono pronti a vedere la povertà ritratta in un corpo consunto e che non è abbastanza bon ton come messaggio?!
(Non voglio diventare polemica perchè non era questo l’intento con cui mi sono messa alla tastiera, solo che non ho mai appoggiato nulla che sia stato partorito dalla attuale giunta comunale milanese).
Altro punto di vista contrario alla campagna sono state voci che pare dicessero che le ragazze anoressiche sui vari forum dedicati all’esaltazione di questa malattia avessero iniziato a invidiare le ossa pungenti di quella ragazza tanto da autoinfliggersi ancor più privazioni per arrivare a scomparire come lei…lei che proprio ogg in un’intervista che pare abbia rilasciato per un emittente americana abbia detto che ama la vita e che si dichiara pronta alla via della guarigione: beh lo spero davvero per lei perchè passare 13 anni pesando si e no 40kg non sono pochi, spero che non fossero solo parole vane al vento e che fosse un suo reale progetto di vita non una bella frase decorata dalla penna fantasiosa e confortante del cronista.
Sta di fatto che quest’anno va di moda parlare di anoressia, tutti si riempiono la bocca con questa parola perchè visto che abbiamo deciso che le taglie 38 sono da demonizzare allora è scoppiato il caso “ragazze anoressiche”, certo che poi entri in un qualsiasi negozio provi una 40 e scopri che l’hanno rimpicciolita e che non entrerà mai; Milano è una passerella continua, non necessariamente durante le settimane dedicate alla moda, ma sempre, giri gli angoli delle strade e incontri ragazze che ad ogni dove devono assolutamente apparire per essere fighe abbastanza da poter passare le serate nei locali più alla trend&fashion altrimenti non sono nessuno, l’identità di una ragazza milanese equivale a quanta roba di marca ha addosso che totalizzi o superi i 1000euro, con l’aggravante che in quei vestiti ha deciso di doverci navigare perchè non si vede mai abbastanza magra per poter indossare l’ultimo paio di jeans skinny con tanto di scritta glitterata sul culo flaccido.
L’anoressia non è una moda, lo è diventata.
E’ un grido di aiuto, è un disperato appello che coinvolge tutta la famiglia che il più delle volte nemmeno se ne accorge o gira la testa dall’altra parte, ma che nel momento in cui se ne rende conto allora si precipita per far mangiare la ragazza in questione perchè emaciata e ridotta all’osso…provate a far mangiare una ragazza anoressica…l’effetto è esattamente l’opposto: “dai mangia” perchè non mangi qualche cosa?” ma non hai fame?” certo che ha fame…ha una fame che fa paura è logorata dalla fame e si sbranerebbe un bue ma di affetto, ha fame di coccole, ha fame di attenzione, ha fame troppo spesso di considerazione, ma quella vera che arriva dal cuore non quella che di circostanza.
Inizi magari con una dieta perchè hai i fiancotti un po’ larghi, inizi magari perchè ti accorgi che poco alla volta ce la stai facendo a perdere quei kg che si sono letteralmente arenati nel giro vita e mano a mano che calano ti senti meglio, ti sembra che ti apprezzino anche molto di più, ti piace essere guardata e essere anche lusingata, ti piace anche poter suscitare un po’ di invidia e ti accorgi che ti senti forte, che sei diventata più forte che sei un po’ uscita da quel guscio che era la tua casa e nido e rifugio; chiedi al tuo ragazzo:” ma se tu mi avessi conosciuta quando ero più cicciottella, non ti saresti messo con me o sbaglio?!” e lui ti risponde “eh, non lo so…ma così mi piaci un sacco, no beh non credo!” e allora ti dici che così va bene, perchè così ti tieni anche stretta quel ragazzo per cui avevi proprio pers la testa e che altrimenti non crede nemmeno che ti avrebbe rivolto “quello” sguardo.
Poi perdi il controllo, poi ti chiudi, diventi intrattabile, l’umore cambia, inizi a scomparire e tutti si accorgono che qualche cosa non va ma non sanno come fare, perchè sembra che cmq la tua vita sia perfetta ma tu inizi ad avere fame, hai voglia di un abbraccios incero che non arriva, hai voglia che qualcuno ti aiuti materialmente non che si limiti a dirti perchè non mangi, o dai ma guarda come sei magra, e quella magrezza ad un certo punto diventa un fardello, ti vergogni anche di essere diventata così magra, ti guardi allo specchio un giorno qualsiasi dopo aver fatto la doccia, e vedi che la testa è sorretta da un collo che fa fatica perchè pesa troppo per quelle ossicine che sono costrette a tenerla su, ti guardi le spalle e vedi che sembrano quelle di una bambina e ti spaventi.
E allora capisci che qualche cosa davvero non va perchè te la puoi raccontare quanto vuoi, ma se ti guardi e capisci che non sei “normale” allora forse è scattata la molla per girare pagina e cambiare la situazione. Si fa una fatica dell’ostia, si fa veramente fatica, si soffre forse più di prima perchè tutte le certezze e quella forza incredibile che credevi di avere implode e scopri che era fatta di polvere di cristallo. Le ricadute sono dietro l’angolo, sono infide più della vera e propria malattia in sè, sono ì che aspettano tranquille perchè già lo sanno che tanto ci torni, che tanto ti guarderai dopo e ti vedrai ancora ” non accettabile” non abbastanza “adeguata” e allora loro allargheranno le braccia e ti accoglieranno di nuovo nel loro gelido e stretto morso.
E poi? qualcuno ti aiuta? mah a volte si a volte no, a volte resti sola, più di prima perchè non lo chiedi esplicitamente quell’aiuto, speri che venga colta la richiesta però; speri che le uniche persone che vorresti che davvero fossero lì ad aiutarti non abbiano bisogno che tu glielo chieda direttamente ma speri con tutta te stessa che non ti chiedano solo perchè non mangi, e come ti arrabbi quando capisci che non ci arrivano…e fa male.
E allora? una volta che però hai capito che così non va bene, ti rimbocchi le maniche e ti fai di nuovo forza, ti appoggi ad altri e fai in modo di cercare quel sostegno in qualche cosa di diverso…magari nella tua vita entra un cane che inizi ad adorare più della tua stessa vita e ti rendi conto che per lui faresti di tutto e forse anche quella è una svolta.
Magari ora sei anche riuscita ad uscirne, dopo qualche anno di caos totale e confusione alimentare, magari però sei entrata nella spirale contraria quella di “mia”; magari però no, non lo sai è proprio un gran casino.Però sei certa perchè lo sai, perchè due chiacchiere con te stessa te le fai tutti i giorni, che nel momento in cui finalmente stari bene tu da sola allora potrai tirare qul dannato respiro che ancora è tronco lì in mezzo al petto.
Hugs,kisses&cookies
 

13 Responses to “Quando il cibo è un nemico”

  1. Vittoria Says:

    E’ difficile imparare a volersi bene…ma forse è ancor più difficile ammettere che ciascuno di noi ha bisogno di affidarsi a qualcuno/qualcosa che sia ‘altro’ da noi stessi, per essere davvero completo e unico.

  2. la nanna Says:

    gaietta.. grazie di aver scritto queste cose.. anche per me :-*

  3. Gaia Says:

    Vittoria: volersi bene davvero credo che sia una delle sfide più difficili della vita…io ci sto provando giorno dopo giorno perchè anche se circondata e inondata di affetto quello che posso provare io per me stessa è ancora un altro discorso per cui con calma e guardandomi allo specchio ce la si può fare. Chiedere aiuto è forse ancora più complesso!Nanna:😉

  4. franci&mini Says:

    Anche io in questi giorni spesso ho pensato a questo manifesto sul problema dell’anoressia e ho pensato che non mi piace, ho pensato che forse per chi soffre di questa patologia sia offensivo buttare in faccia la foto di una persona che sta sul confine tra la vita e la morte e un pò più sotto un marchio di un azienda di moda,… Io non ho mai avuto problemi seri col cibo, ma ricordo una volta in un momento di forte stress ho perso 10 kg in 4 mesi e il momento di rendersi conto di quello che stava capitando é stato grazie all’affetto dei miei famigliari.:)franci

  5. nightfairy Says:

    A me quella pubblicità non é piaciuta proprio…le campagne dovrebbero essere fatte in tutt’altro modo penso…Ora quella ragazza suscita solo invidia nelle meti plagiate da questa malattia, perché gli specchi ci sono, e non serve una “come loro” per mostrargli le ossa..sanno bene di averle in bella mostra..Magari sarebbe stato meglio usare fondi ed energie in altre strutture…

  6. saretta Says:

    Cara Gaia, sono contenta che, in un blog così solare come il tuo, abbia deciso di spostare l’occhio di bue su questa polemica:Sono concorde con te al 100%.Grazie al cavolo che è meglio vedere Gisele&amiche in gigantografia, anzichè un cumulo d’ossa…nessuno ama guardare i documentari sui Lager, eppure E’ REALTA’ gente!!!Cruda e vera realtà!Questa società artefatta in cui c’è tanta solitudine, NON vuole vedere il cancro che la divora nel profondo..sapete, fa male ammettere certe verità/raltà, ma ci dobbiamo fare i conti.I bambini africani muoiono da anni di fame davanti a tutti; nel mondo “evoluto” muiono in silenzio o SOPRAVVIVONO con un menico migliaia di ragazze, donne a metà che hanno fame d’amore…Questa ipocrisia mi fa male e dà la nausea, e vorrei urlare a questi sognori che è ora di APRIRE GLI OCCHI, Moratti in testa da donna qual è.Grazie Gaia, un abbraccio forte, sono con tesaretta

  7. Gaia Says:

    @Franci…io invece in un periodo buio e di stress di kg ne ho ripresi 8, certo prima ero giusta come raporto peso/h ma ora che mi vedo con questi fiancotti e sto culotto non mi riconosco proprio e a volte cadere in quelle ricadute del “non mangio” è stato facile perchè passata una volta sai com’è e sei cmq preda facile però l’idea di tornare a essere smunta e senza fiato come prima mi terrorizza per cui mi tengo ancora questi kg che con calma se ne andranno, io sono testarda per cui non vincono loro, ma senza rifare gli errori di qualche anno fa dove andavo avanti un giorno intero con una pera per colazione e due arance per pranzo e un passato di verdura per cena.@nighty, mi spiace non la pensiamo allo stesso modo, concordo sul fatto che ci siano altri modi per proporre un tema del genere, però come dice giusto oggi sul corriere Toscani: Milano è anoressica, e su questo ha pienamente ragione…girare per le strade di milano fa impressione l’unica cosa che davvero conta nella mente delle ragazze è apparire come poco importa la cosa importante è farsi notare.@saretta, grazie a te!

  8. k Says:

    Grazie per quello che hai scritto, gaia. So bene di cosa parli. Ci sono passata, tanto tempo fa. Sono arrivata a pesare 36 kg, e a non avere più non solo la voglia ma nemmeno la “forza” di vivere. E’ un ricordo che cerco di tenere lontano perché ora “mi sento guarita”, anche se da queste cose non si guarisce mai del tutto. E odio quest’ipocrisia dilagante, che è lo speccio fedele della società in cui viviamo. Un grande abbracciok

  9. franci&mini Says:

    Non vorrei essere fraintesa nel mio scritto,non sostengo le posizioni di chi vuole eliminare il manifesto perché “fa brutto vederlo”ma non sostengo neanche chi usa una malattia per fare pubblicità perché il manifesto di cui stiamo parlando é pubblicità, quasi come dire no all’anoressia ma con sponsor…A mio parere é un pò di pessimo gusto, senza nulla togliere all’importanza di parlane.:)

  10. Gaia Says:

    @franci: avevo inteso quello che volevi dire tranquilla! come te sono contraria a farne un uso di dominio pubblico solo per lucrare su una questione tanto delicata, solo che in questi giorni o meglio quest’anno mi è sembrato che fosse diventato di moda parlare di anoressia solo perchè chissà era l’argomento da tirare in ballo come le noccioline da lanciare in aria, una vale l’altra! e poi è diventata solo uno dei mille discorsi che i politici o persone “importanti” avessero tra le loro beghe e ora è diventato il caso di milano in particolare.@k: grazie per la tua testimonianza, solitammente non ne parlo mai perchè è una cosa così intima che mi fa ancora male, però dopo scene del genere sono rimasta così colpita e anche incavolata e amareggiata e scossa che mi sono proprio sfogata nel modo in cui solo riesco a farlo…scrivendo.

  11. Sara Says:

    non ci sono mai davvero caduta. non so quale sia il motivo. la visione distorta del mio corpo però mi perseguita da sempre.è così dura, ogni giorno combattere con se stessi e cercare di credersi, di darsi forza…grazie per quello che hai scritto, per avere spiegato. un abbracciosara

  12. Giovanna Says:

    ciao gaietta, a quanto pare l’odio-amore per il cibo ci unisce un po tutte.Un abbraccio grande grande Giovanna

  13. Gaia Says:

    ciao giovanna, grazie ricambio stretto stretto!


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