Shake&bake

E' tempo di mettersi ai fornelli!

Kofta con riso pilaw 21/05/2010

Filed under: A spasso nel mondo,Piatto unico,Secondi; carne — lagaietta @ 12:28

Oggi polpette, ma non le solite polpette! No oggi ho voluto tornare indietro con la memoria a quando da piccola io e la mamma si faceva la spola tra Milano e quella splendida città che continuo a portare nel cuore, ovvero Il Cairo.

Con la scusa che papà per qualche anno ha lavorato lì, noi spesso lo andavamo a trovare e abbiamo potuto goderci quella magnifica città quando ancora di turismo d massa in Egitto non ce n’era, forse anche perchè era il periodo della seconda guerra del golfo! Insomma, noi non ci siamo fatte intimorire da qualche mina, quisquille e pinzillacchere ( mica tanto, ma tant’è che eravamo due  pendolari); e così eravamo sempre in giro per la città e avevamo anche la fortuna di avere una signora che “governava” la casa di papà che cucinava in maniera divina e grazie a lei ho imparato ad amare tutti i piatti profumati e aromatizzati con coriandolo-cumino-curcuma&co.

Queste polpette erano quasi all’ordine del giorno, solo che le sue autentiche erano fritte prima di essere ripassate nella salsa di pomodoro, io ho eliminati la frittura facendole semplicemente scottare sulla padella antiaderente.

Ero bambina e il metabolismo era veloce, ora sono adulta e sono perennemente a dieta come la maggior parte delle mie coetanee, indi per cui ove posso cerco di alleggerire le preparazioni, ma nulla vieta di seguire l’originale e friggere in abbondante olio caldo le polpette, scolarle e poi passarle nella salsa.

Ingredienti:

500g carne trita macinata due volte. (non quella sceltissima, va bene una trita da sugo)

1 cucchiaino di: cumino-curcuma

coriandolo fresco tritato finemente

una manciata di prezzemolo fresco tritato finemente

1 uovo intero

pan grattato qb ( io nn lo uso)

sale e pepe qb

a piacere anche la scorza di mezzo limone

per la salsa:

400g pomodori pelati ( in stagione usare i ramati, togliere i semi e la buccia)

un pizzico di harissa

1 cipolla bionda grande

1 spicchio di aglio

prezzemolo fresco

200g yogurt greco 0%

-Unire alla trita tutti gli ingredienti per le polpette e amalgamare bene il tutto; regolare di sale e pepe e coprir il composto con pellicola; far riposare in frigo per almeno un oretta così che tutti i sapori si fondano per bene;

-Con le mani, formare le polpette e farle scaldare in una padella antiaderente con un cucchiaio di olio; sigillare bene la carne; quando tutte sono ben dorate, toglierle dalla padella e tenerle da parte;

-Preparare la salsa affettando sottilmente la cipolla e facendola dorare nella stessa padella delle polpette con un cucchiaio di olio e lo spicchio di aglio;

-Unire i pelati o i pomodori a cui avrete tolto la buccia e semi interni; far cuocere la salsa per qualche minuto; unire l’harissa a piacere altrimenti giusto un pizzico di peperoncino e regolare di sale;

-Unire anche le polpette e portare a cottura a fuoco dolce per una quindicina di minuti, fino a che le polpette siano tenere;

Una volta cotte, spolverare con il prezzemolo fresco tritato e con dello yogurt greco (questo fa la differenza!!!)

Si possono consumare con del riso pilaw o del cous cous; oppure con del pane arabo leggermente tostato o ancora con del pane sottile tipo pitta.

Hugs,kisses&cookies

 

13 Responses to “Kofta con riso pilaw”

  1. Saretta Says:

    Ciao Gaia!Marò quanto tempo è passato dal pranzetto, ricordi?
    Complimenti per la tua nuova casetta e per le ricettine gustose che prepari!Il Cariro vorrei vederla prima o poi, mi ha sempre attirato l’Egitto(quello vero non solo Sharm&co!)
    Un bacione e buon weekend!

  2. buonissime queste polpette. con l’harissa non esattamente lievi lievi, bisogna esserci preparati, ma buonissime.

    anch’io ho passato parte della mia infanzia in un paese arabo (algeria), non ai tempi della seconda guerra del golfo ma molto prima, nei mitici anni settanta, e anch’io ho questi sapori nella mente e nelle papille gustative, buonissimi appunto, come l’harissa!

    mamma mia quanto sei giovane mia cara, ai tempi della seconda guerra del golfo ero… incinta del mio secondo figlio🙂
    mi ricordo benissimo la manifestazione contro la guerra a roma, alla quale andai appunto incinta, tutta quella gente e quelle bellissime bandiere della pace, e io che mi sentivo un po’ incosciente un po’ orgogliosa di portarci un pargolo in divenire

    • lagaietta Says:

      si con l’harissa bisogna prepararsi per tempo, ma io ne uso un pizzico infinitesimale perchè il piccante da lacrime non lo reggo! così invece è quel tocco che nn guasta, ma se ne fa anche senza…anzi di solito proprio non la uso perchè mi piace sentire tutti i profumi!

      • lagaietta Says:

        beh guarda, io di ricordi ne ho tanti di quando ero in egitto a girovagare per la città con la mamma, e ti giuro che andare in giro solo noi, o quando veniva anche mia zia eravamo in tre con una signora che aveva conosciuto mio padre e che parlava italiano molto bene e ci faceva da guida non ha avuto prezzo; è stato uno dei periodi più belli della mia infanzia e ricordo i mercati, i colori, i bambini che mi venivano a toccare i capelli che avevo lunghissimi e biondi e che per loro era novità e nn ci capivamo ma si giocava insieme lo stesso! mi ricordo le contrattazioni per le spezie e dove andavamo a comprare il caffè in torrefazione; sono emozioni impagabili e dei ricordi che quando riaffiorano sono vividi e talmente reali che mi sembra di essere ancora là!
        quando andavamo al museo del cairo io ero in adorazione della maschera di tutankamon e delle statue di anubi, avevo una venerazione per loro!
        della guerra ricordo solo le cene a casa qui in italia davanti al tg per sentire le mille versioni della stessa storia e la preoccupazione di mia mamma quando magari non si riusciva a mettere sempre in contatto con papà; però siamo stati davvero molto fortunati perchè a parte poche volte siamo sempre comunque riusciti ad andare avanti e indietro.

  3. che ricetta particolare. adoro l’Egitto, i profumi delle spezie, i colori del mercato, ci sono andata una volta e ci tornerei subito!

  4. Terry Says:

    Sei cresciuta con profumi e colori unici!!! ottimo imprinting direi:)
    si vede anche in questa ricettina deliziosa…adoro le polpette mediorientali di ogni tipo!:)
    baci e buon weekend tesoro!

    • lagaietta Says:

      terry…non te la prendere ma sai che ogni volta che mi vieni in mente mi viene in automatico da chiamarti zia?!?

      = )

      segna segna che poi facciamo uno scambio polpettaro, io voglio rifare le tue mitiche di tonno! madò che buone che erano!

  5. Pip Says:

    Gaia queste polpettine hanno un aspetto tremendamente invitante, le farò sicuramente in settimana, sempre che trovi in tempo la curcuma e il coriandolo fresco… la mia piantina di quest’ultimo è schiattata prematuramente, sigh.
    Prima di leggere gli altri commenti ti avrei chiesto cos’è l’harissa, ora però ho capito… se è così piccante proverò la versione senza.

    • lagaietta Says:

      yeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
      grande chiara!!! io me le rimangerei anche adesso perchè a furia di parlarne mi è tornata la voglia!
      lasciala stare l’harissa se nn vuoi il piccante, fidati…anche io la prossima volta le faccio senza!

  6. che belle queste tue ricette raccontate…sembrano storie ai fornelli! Memorie golose!!
    sei un fenomeno comunque! sforni delizie praticamente ogni giorno! io faccio una fatica a ritagliarmi un momentino per cucinare caspita!!!!
    un abbraccio e buona domenica!

    • lagaietta Says:

      mi va bene solo perchè in questo periodo ho avuto ancora tanto tempo libero, altrimenti faccio come ho sempre fatto….mano a mano accumulo bozze che poi pubblico volta per volta!!!!
      dalla prossima settimana invece mi sa che il mio frigo lo si potrà anche spegnere perchè tanto qui si andrà avanti a tonno e tonno e tonno…sarà un periodo di fuoco, prevedo!!!!
      mi fa tanto piacere che quello che scrivo risulti così come lo penso, perchè in effetti si la maggior parte sono ricette della mia memoria e poterle condividere è solo un piacere|
      baci


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